2024/12/24 by Pomero, Margherita Elena
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paper · doi:10.6093/1593-2214/11259
In un brano del capitolo XL della Vita Nova Dante allude all’icona miracolosa di Cristo conservata presso la basilica di San Pietro a Roma. Si tratta verosimilmente della cosiddetta Veronica, la celebre acheropita del Vaticano, ovvero una di quelle immagini ‘non create dalla mano umana’, attestate sin dal VI secolo. Il contributo intende offrire un quadro delle fasi istitutive della loro tradizione cultuale nel contesto romano-orientale, nonché evidenziarne il suo riflesso nella cristianità dell’Occidente medievale. Il lessico utilizzato da Dante, in particolare i lessemi essemplo e figura, evidenzia, infatti, la natura ambivalente delle acheropite, reliquia e insieme ritratto, in conformità ai principi fondamentali della teologia cristiana delle immagini, prodotti di un processo storico che ha le sue radici nel mondo tardoantico del Mediterraneo orientale.