2015/07/01 by Isabella D'Auria, D'Auria, Isabella
Arts and Humanities · #Agiografia #Historical and Religious Studies of Rome #Historical, Literary, and Cultural Studies #Medieval Literature and History #Vita Fulgentii #identità religiose #modelli agiografici #polemica contro gli eretici
paper · doi:10.6092/1593-2214/461
openalex publication_date 2017/01/05 · openalex created_date 2025/10/10 · openalex updated_date 2026/07/01
L’articolo intende analizzare i tratti che caratterizzano il “nemico” del santo nella Vita Fulgentii. L’opera racconta, in 29 capitoli, la vita del vescovo di Ruspe Fulgenzio, attanagliato dall’esilio e dalla persecuzione sia nella fase monastica della sua vita così come in quella episcopale, nel contesto dell’invasione vandalica dell’Africa tra il V e il VI secolo d.C. Il “nemico”, identificato, in molti casi, con l’invasore di fede ariana, presenta una natura stereotipa, in cui si assommano le caratteristiche tipiche del barbaro e quelle proprie dell’eterodossia. Per raggiungere l’edificazione morale del lettore, il testo presenta modelli nettamente antitetici, il santo e il suo oppositore, e tutto il racconto sembra ruotare attorno a una simile dialettica; così, appare di notevole interesse soffermarsi su quegli elementi che definiscono, tramite una relazione di opposizione, specifiche identità collettive, che in quest’opera sono rappresentate dai Cattolici invasi e dai Barbari invasori di fede ariana.