2021/10/14 by Salvatore Prisco, Prisco, Salvatore
Business, Management and Accounting · #Legal and Labor Studies #democrazia #partiti #rappresentanza
paper · doi:10.6093/2421-0528/8328
openalex publication_date 2021/10/14 · openalex created_date 2025/10/10 · openalex updated_date 2026/07/01
“Che cosa fanno i giuristi di diritto pubblico? Prendono una situazione di fatto, cioè storica [...] come fosse cristallizzata, la traducono in concetti, la esprimono in termini di sistema. Debbono fare così, è necessario che facciano così. Il loro stesso lavoro serve per la sua parte a dare consistenza allo Stato, e consapevolezza alle stesse forze che presiedono alla formazione e alla manutenzione, se è così lecito dire, dello Stato. E perciò c’è in questi giuristi necessariamente una adesione, una accettazione dei fatti e delle forze, una accettazione della formula politica dello Stato, dell’assetto attuale pro tempore con cui lo Stato si regge. Questa accettazione è la condizione tecnica del lavoro tecnico del giurista. Accettando, il giurista di diritto pubblico obbedisce, si voglia o no, all’imperativo richiamo della realtà cioè delle forze politiche. E questo è il delicato, terribilmente delicato lavoro della scienza del diritto pubblico: accettare il labile e cercare di trasformarlo in stabile”.