2013/09/26 by De Angelis, De Angelis, Gianmarco
Arts and Humanities · Social Sciences · #Comuni #Edoardo Ruffini #Historical Economic and Legal Thought #Medieval Literature and History #Medieval and Early Modern Justice #Politiche #Principio di maggioranza
paper · doi:10.6092/1593-2214/319
openalex created_date 2016/06/24 · openalex publication_date 2017/01/05 · openalex updated_date 2026/08/01
Fin dalle più risalenti attestazioni dei collegi consolari e dei consilia ristretti, la vita politica dei comuni italiani rappresenta un interessante laboratorio di sperimentazioni di pratiche deliberative. Il saggio indaga forme e protagonisti dei processi decisionali, ripercorrendo le fasi che hanno scandito la progressiva affermazione delle logiche maggioritarie e mostrandone ambiti e ragioni di applicazione concreta fino all'avvento del regime podestarile. Punti di riferimento obbligati in materia sono gli studi – degli inizi del Novecento ma ancora fondamentali – di Edoardo Ruffini: nella prima parte del contributo se ne discutono le acquisizioni più rilevanti, a partire dalla sottolineatura della relatività storica del principio maggioritario, che «non ha in sé la sua ragione di essere; la può acquistare o non, a seconda del dove e del come lo si applica». Gli esempi forniti dalla documentazione (notarile e normativa) e dalle fonti narrative del XII secolo confermano e anzi precisano la valenza eminentemente pratica di tale «formula giuridica», aprendo interessanti squarci sulla cultura politica e sul funzionamento istituzionale degli organi comunali in età consolare.