2019/11/28 by Pastore, Fulvio
#Costituzione e tempo #dialogo tra le Corti #interpretazione evolutiva
paper · doi:10.6092/2421-0528/6343
La natura convenzionale della Costituzione italiana, adottata nel 1947, ha contribuito a rendere aperte le sue previsioni nel senso che le stesse possono essere assoggettate a diversi itinerari ermeneutici. Una Costituzione aperta può tuttavia ben essere rigida quanto alla sua modificabilità: infatti è idonea a durare nel tempo proprio perché non è univoca. Questa caratteristica consente al legislatore di esercitare la sua discrezionalità potendo sciegliere tra diversi indirizzi politici compatibili con la Costituzione. Proprio per questo, non è necessario cambiare la Costituzione quando cambia la maggioranza. In altre parole, una Costituzione elastica può essere interpretata in senso evolutivo, tenendo conto dei mutamenti sociali, economici, scientifici, tecnologici e culturali. Questi caratteri - convenzionalità, elasticità e rigidità – sono i fattori che rendono attuale la Costituzione della Repubblica italiana e ne preservano la vitalità, grazie soprattutto all’ opera incessante della giurisprudenza costituzionale che ha contribuito al progredire del processo di integrazione europea anche riconoscendo un rilievo significativo alla giurisprudenza delle alte corti europee nell’interpretazione evolutiva della Costituzione