2025/03/26 by Del Pizzo, Alessia
#Brain-Computer Interface #Neurodati #Neurodiritti #Neurotecnologie #Privacy
paper · doi:10.6092/issn.1825-1927/20777
Questo studio esamina l'impatto delle neurotecnologie e delle interfacce cervello-computer (BCI) sulla comprensione e gestione delle attività cerebrali, concentrandosi sulle implicazioni giuridiche, etiche e sociali. Grazie a tecniche avanzate di neuroimaging e machine learning, è ora possibile decodificare i segnali neurali, generando neurodati con applicazioni mediche, militari e commerciali. Tuttavia, queste tecnologie sollevano preoccupazioni riguardo alla protezione dei diritti fondamentali, come la libertà di pensiero, la riservatezza e il diritto all’autodeterminazione. L'accesso ai neurodati pone sfide in ambito forense, dove l'uso delle BCI potrebbe violare la presunzione di innocenza e il diritto al silenzio. Il lavoro analizza esempi normativi come i "neurodiritti" introdotti in Cile, proponendo la classificazione dei neurodati come dati personali sensibili e l'elaborazione di regolamenti che bilancino innovazione e tutela dei diritti.