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Benedetto Croce e la rivalutazione della complessità della scienza

2013/12/05 by Ernesto Paolozzi, Paolozzi, Ernesto
Arts and Humanities · Social Sciences · #Croce #Educational and Social Studies #Italian Literature and Culture #Morin #Philosophy, Science, and History #complessità #conoscenza

paper · doi:10.6093/1593-7178/2148

openalex publication_date 2013/12/05 · openalex created_date 2016/06/24 · openalex updated_date 2026/07/07

Abstract

Per troppi anni le persone hanno creduto che il modo di pensare di Croce fosse contrario al pensiero scientifico. Una più attenta lettura dei testi di Croce mostra che il filosofo fosse contrario alla scienza tradizionale di Newton, quando ipotizza di oltrepassare gli studi filosofici e umanistici in generale. D’altro canto la critica di Croce coincide con quella dei più importanti epistemologi e scienziati del XX secolo. In questo senso, si può parlare di una rivalutazione della scienza di Croce e considerare la sua filosofia come un fondamento del pensiero della complessità. La critica di Croce in realtà va contro il pensiero scientifico astorico e astratto. Croce accetta il “terrestre” come storicità, come elemento essenziale per la conoscenza: da Heisenberg a Maturana, da Prigogine a Morin.

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