2020/06/24 by De Falco, Stefano
Arts and Humanities · Environmental Science · Social Sciences · #Cultural Industries and Urban Development #Museums and Cultural Heritage #Urban Planning and Valuation
paper · doi:10.13138/2039-2362/2500
openalex publication_date 2020/06/24 · openalex created_date 2025/10/10 · openalex updated_date 2026/07/01
Mentre da un lato diversi studi hanno documentato lo straordinario incremento dell’uso di applicazioni mobili, soprattutto con riferimento alla piattaforma social Instragram nella fascia di età minore dei trenta anni, ancora poche analisi sono state condotte sui particolari impieghi del tempo dedicato a tali applicazioni e sulle loro finalità e meno ancora si sa sul loro utilizzo per la conoscenza e la fruizione digitale di beni culturali, in particolare di musei e gallerie che stanno rapidamente adeguandosi a offrire interfacce digitali. Nel presente contributo, dopo una riflessione teorica sul tema, si propone un’analisi empirica finalizzata a rilevare l’eventuale azione di accrescimento dell’interesse verso i beni culturali mediante fruizione digitale di soggetti a basso tasso di scolarizzazione. L’indagine è condotta attraverso una prospettiva bidimensionale secondo l’asse dello spazio - quello geografico relativo all’area di Napoli divisa in quartieri - e quello del tempo - inteso come età anagrafica degli intervistati