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La campagna di telerilevamento alle isole Eolie: validazione dei dati acquisiti da un sensore aereo multispettrale

2024/04/22 by Colini, Laura, Spinetti, Claudia, Lombardo, Valerio +10

paper · doi:10.13127/rpt/241

Abstract

Le sette Isole Eolie sono tutte di origine vulcanica e comprendono un vulcano attualmente in attività (Stromboli), due vulcani con un record di eruzioni storiche (Vulcano e Lipari), nonché un vulcano interessato da attività fumarolica (Panarea). L’arcipelago eoliano costituisce una zona molto complessa dal punto di vista geodinamico, rappresenta una peculiarità nel nostro territorio nazionale e richiede una particolare attenzione principalmente in ragione delle attività vulcanica e sismica ivi presenti che rappresentano un rischio potenziale significativo che interessa sia il bacino antropico stanziale sia l’ingente bacino di utenza turistica stagionale. Il 30 dicembre 2002 l’eruzione del vulcano Stromboli causò il distacco di una frana parzialmente subacquea, generando un’onda anomala che provocò ingenti danni alle abitazioni dell’isola (Figura 1) ma fortunatamente nessuna vittima, essendo il periodo invernale poco frequentato dai turisti. Più recentemente, il 16 agosto 2010, si è verificato un evento sismico di magnitudo 4.5, con epicentro poco ad ovest della parte nord di Vulcano. Il terremoto ha provocato il distacco di alcune frane nelle porzioni meridionale dell'isola di Lipari e settentrionale di Vulcano. Le frane da crollo sono avvenute in zone costiere lungo i costoni fortemente acclivi della costa sud-occidentale e sud-orientale dell'isola di Lipari (Figura 2) determinando la necessità di interdire tali aree ai visitatori.

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