2012/01/01 by Chiappini, Stefano
Computer Science · #Advanced Data Storage Technologies #Cloud Computing and Resource Management #IoT and Edge/Fog Computing
paper · doi:10.13127/rpt/231
openalex publication_date 2012/01/01 · openalex created_date 2025/10/10 · openalex updated_date 2026/07/01
Con il progressivo incremento, anno dopo anno, della potenza elaborativa dei nuovi calcolatori immessi sul mercato, la virtualizzazione si è dimostrata essere una tecnologia utile e versatile per migliorare la gestione dei datacenter, incrementare la disponibilità dei servizi, nonché semplificare il processo di sviluppo, test e distribuzione del software. Tutto ciò è possibile in quanto il disaccoppiamento totale del sistema operativo e delle applicazioni (software) dalle risorse fisiche sottostanti (hardware), con l’incapsulamento del tutto in una macchina virtuale facilmente trasportabile, ha reso fattibili configurazioni prima difficilmente realizzabili, se non quasi impossibili. Come, ad esempio, porre un servizio, che non prevede la sua configurazione in cluster, in altissima affidabilità (24x7x365) senza che sia necessario pianificare indisponibilità per eventuali backup e manutenzione hardware. La virtualizzazione è spesso confusa con la “simulazione”, o anche l’“emulazione”, tuttavia non è nessuna di queste due cose: la virtualizzazione è la possibilità di far girare più sistemi operativi contemporaneamente all’interno di una stessa macchina fisica.