2025/10/30 by Ricci, Maria Luisa
#Mediterraneo #Quattro Mori #Schiavitù #black lives matter #memoria visiva
paper · doi:10.13138/2039-2362/4057
Nel 2020, con l’uccisione di George Floyd, le proteste del movimento attivista Black Lives Matter hanno assunto una dimensione globale. Tra le varie espressioni di dissenso da parte dei manifestanti, si sono moltiplicate le richieste di rimozione o abbattimento di monumenti situati in spazi pubblici e associati a colonialismo, schiavitù, razzismo e cultura patriarcale. In Italia, l’attenzione si è concentrata principalmente su monumenti legati al fascismo e al passato coloniale, mentre è mancato un dibattito critico sulle rappresentazioni della schiavitù mediterranea, ad eccezione del monumento a Ferdinando I de’ Medici a Livorno, noto come dei Quattro Mori. A partire da questo caso emblematico, l’articolo presenta altre raffigurazioni della schiavitù mediterranea nei monumenti pubblici e privati italiani, interrogandosi sulle ragioni della loro marginalità nel discorso pubblico contemporaneo. In 2020, following the killing of George Floyd, the protests of the Black Lives Matter movement assumed a global dimension. Among the various expressions of dissent, demands for the removal or toppling of public monuments associated with colonialism, slavery, racism, and patriarchal culture multiplied across many countries. In Italy, public attention focused primarily on monuments linked to fascism and the colonial past, while a critical debate on representations of Mediterranean slavery remained largely absent — with the partial exception of the monument to Ferdinando I de’ Medici in Livorno, commonly known as the Quattro Mori. Starting from this emblematic case, the article explores other representations of Mediterranean slavery in public and private monuments across Italy, questioning the reasons behind their marginality in contemporary public discourse.