2025/12/05 by Cattoi, Giada, Cantini, Daria
Arts and Humanities · Social Sciences · #Historical Gender and Feminism Studies #History of Medicine Studies #Renaissance and Early Modern Studies
paper · doi:10.15168/digiti.i5.3816
openalex publication_date 2025/12/05 · openalex created_date 2025/12/19 · openalex updated_date 2026/07/01
Partendo dal manoscritto 1586 della Biblioteca Comunale di Trento, contenente il De secretis mulierum dello Pseudo Alberto Magno, si vuole fare una riflessione sul modo in cui filosofi e medici medievali hanno parlato della donna, del suo corpo, delle sue malattie, dei suoi «segreti» – per riprendere il titolo dell’opera. Il loro approccio teoretico può essere confrontato con quello pratico di Trotula, un medico-donna dell’XI secolo che si rende conto, tra le altre cose, che le donne faticano a parlare del proprio corpo e della propria intimità con un medico-uomo. La nostra vuole essere una riflessione, oltre che su questi due linguaggi della medicina femminile, anche sul rapporto tra quello che si dice sul corpo della donna – quello che gli uomini dicono – e quello che non viene detto – spesso, proprio dalle donne.