2022/01/30 by Gaglione, Rossella
#Creazione musicale #Existenzmalerei #Filosofia #Musicologia #Prodotto artistico
paper · doi:10.6093/2284-0184/8901
Il presente contributo si propone di individuare i punti di convergenza e di divergenza tra il pensiero di Vladimir Jankélévitch e quello di Giovanni Morelli a proposito del binomio presenza-lontananza. Per comprendere la visione jankélévitchiana, sarà fondamentale la disamina compiuta a proposito della musica di Fauré e di Debussy. Proprio la riflessione sulla musica debussyana è, infatti, il fil rouge che unisce i due pensatori. Morelli utilizza, però, un approccio al tema diverso da quello di Jankélévitch, volto piuttosto a chiarire le dinamiche emozionali dal punto di vista cognitivo, quindi i limiti dell’Io lirico, al contempo soggetto proponente del gesto comunicativo-enunciativo e ricettore del prodotto artistico.