2025/05/29 by Franchi, Giulia, Gabrielli, Francesca, Stillo, Lisa
#educazione non formale #educazione popolare #intercultura #marginalità #rom e sinti
paper · doi:10.6092/issn.2420-8175/21092
Il contributo intende approfondire le relazioni esistenti tra una prospettiva di educazione popolare e lo sviluppo di un lavoro educativo e sociale con le comunità rom e sinte in contesti periferici, provando a decostruire una narrazione marginale e marginalizzante, recuperando la forza trasformatrice insita nei margini fisici ma anche simbolici, sociali, ma soprattutto politici. Tale riflessione affonda necessariamente le sue radici nella prospettiva interculturale, attraverso cui è opportuno leggere le relazioni tra persone e gruppi, frutto di rapporti di potere e processi di colonialità, e progettare percorsi educativi decoloniali, formativi e di resistenza sociale e politica intrinsecamente dinamici e plurali. Saranno per questo prese in esame due esperienze significative portate avanti in territori differenti, che coinvolgono non solo comunità rom e sinte in processi di fuoriuscita da condizioni di marginalizzazione ed esclusione sociale, ma che, all’interno di una prospettiva pienamente interculturale e intersezionale, chiamano in causa una pluralità di soggettività più ampie, in una stretta e necessaria relazione con il territorio circostante e con l’obiettivo di costruire maggior equità sociale e piena partecipazione democratica.