2013/12/05 by Girolamo Cotroneo, Cotroneo, Girolamo
Arts and Humanities · Social Sciences · #Croce #European Political History Analysis #Historical and Environmental Studies #Political Theory and Influence #Rivoluzione europea #Storia #Storicismo
paper · doi:10.6093/1593-7178/2139
openalex publication_date 2013/12/05 · openalex created_date 2016/06/24 · openalex updated_date 2026/07/07
“Rivoluzione” per Croce non è né una categoria storiografica “forte”, né un decisivo canone storico d’interpretazione. Tuttavia, non è un semplice dato empirico, un fenomeno che Croce, sebbene non esalti, possa tuttavia sottovalutare. Esso ci conduce al fatto che nelle sue opere non c’è una vera e propria analisi del fenomeno della rivoluzione, ma una valutazione storica delle rivoluzioni europee, che inizia con la rivoluzione francese: una valutazione ampiamente diversificata come rivelato da varie considerazioni, dettate dalla sua visione etica e politica e dalla sua analisi delle conseguenze della rivoluzione francese del 1789, quella napoletana del 1799, le rivoluzioni “liberali” del 1830 e del 1848, come pure quella sovietica. Tutto ciò, ovviamente, “guidato” dal famoso concetto del “positivismo della storia”, che non gli consente di respingere, come un corpo estraneo rispetto alla storia, un evento rivoluzionario.