2025/06/26 by Buffo, Paolo
#Alberico da Rosciate #Bergamo #Medioevo #Storia sociale #notai #secolo XIV #testamenti
paper · doi:10.6093/1593-2214/12329
L’articolo approfondisce il tema della redazione di testamenti, come terreno peculiare della mediazione notarile tra esigenze dei clienti e quadri giuridici, a partire dalle vicende di alcuni notai e giudici bergamaschi del Trecento, che cooperarono attivamente con notai terzi alla stesura delle proprie ultime volontà. Tale collaborazione si espresse sia attraverso la redazione in prima persona di testamenti o bozze di testamenti, seguita dallo svolgimento o dalla conferma per mezzo di un instrumentum, sia attraverso la compilazione di istruzioni e memoriali che chiarivano i contenuti dei testamenti e indicavano le modalità della loro esecuzione. Le situazioni descritte dimostrano la capacità di mettere a punto reti di intertestualità tra i testamenti e l’insieme, sempre più vasto e articolato, dei libri contabili e di ricordi la cui tenuta si sta generalizzando, presso le famiglie bergamasche cospicue, proprio grazie alle sperimentazioni dei notai