2013/01/01 by Emanuele Pellegrini, PELLEGRINI, Emanuele
Arts and Humanities · Social Sciences · #Educational and Social Studies #Italian Literature and Culture #Renaissance and Early Modern Studies
paper · pdf · doi:10.25433/2038-0488/62q0-3761
openalex publication_date 2013/01/01 · openalex created_date 2025/10/10 · openalex updated_date 2026/07/01
Nell’Archivio di Adolfo Venturi, conservato a Pisa, presso il Centro Biblioteca e Archivi della Scuola Normale Superiore, sono conservati numerosi suoi taccuini di viaggio, molti dei quali ancora inediti. In essi Venturi registra quanto visto durante i suoi viaggi di studio in Italia e in Europa, utilizzando sia la parola sia schemi grafici e immagini. Molti di questi taccuini gli servirono poi come risorsa per l’elaborazione del suo principale lavoro, la Storia dell’arte italiana, pubblicata tra 1901-1940. Uno di questi taccuini è dedicato al duomo di Orvieto e fornisce un esempio dell'atteggiamento di Venturi di fronte a un monumento complesso come questo. Venturi registra una dettagliata descrizione della Cappella del Sacramento, con gli affreschi di Luca Signorelli, e delle sculture della facciata. Partendo da questo piccolo taccuino, trascritto integralmente in appendice, questo articolo intende comparare vari esempi di lettura di opere del Signorelli da parte di Venturi, tratti da altri taccuini (dedicati a musei come il Louvre o il Kaiser Friedrich dove il celebre Pan, forse distrutto durante la seconda guerra mondiale, era ancora visibile), con le opere pubblicate, per verificare il metodo di lavoro di questo studioso e il suo utilizzo del linguaggio verbale per descrivere le opere d’arte.