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Analisi proattiva del rischio in Pronto Soccorso con metodologia FMEA: risultati a confronto di un Hub ed uno Spoke di un’azienda sanitaria del nord Italia.

2025/12/11 by Cecilia Laura Grasso, Grasso, Cecilia
Health Professions · Social Sciences · #Fmea #Healthcare Facilities Design and Sustainability #Hub e Spoke #Miglioramento della Sicurezza. #Patient Safety #Patient Safety and Medication Errors #Pronto Soccorso #Risk Management #Trade Secret Protection Methods

paper · doi:10.13135/2532-7925/13029

openalex publication_date 2025/12/11 · openalex created_date 2025/12/30 · openalex updated_date 2026/07/28

Abstract

INTRODUZIONE Tra i diversi ambiti clinici, quello di Pronto Soccorso è senz’altro uno dei più complessi, sia per caratteristiche intrinseche, derivate da un’attività non programmata e spesso tempo-dipendente, sia per fattori estrinseci, tra cui sovraffollamento e risorse non sempre ottimali, che determinano una sproporzione tra la domanda sanitaria ed i mezzi necessari a soddisfarla. Obiettivo dello studio è quello di valutare il livello di rischio che caratterizza le attività delle due realtà organizzative, un Hub ed uno Spoke, afferenti ad una Azienda Sanitaria del Nord Italia, con particolare riferimento alle fasi di triage, gestione dell’attesa, trasporto intra-ospedaliero e dimissione o ricovero dell’utente ed evidenziarne le differenze. MATERIALI E METODI Previa analisi del processo, è stata effettuata valutazione proattiva con metodologia Failure Mode and Effect Analysis. Nello specifico si è proceduto a: costituire il gruppo di lavoro multidisciplinare; raccogliere ed organizzare le informazioni relative al processo da sottoporre ad analisi; effettuare l’analisi dei rischi e definire il relativo indice di priorità; identificare azioni di miglioramento per aumentare la sicurezza del processo. RISULTATI Nelle due strutture sanitarie, sono state individuate rispettivamente 47 e 42 attività con 79 e 71 modi d’errore associati, per lo più riconducibili a cause di carattere organizzativo o derivati da una non adeguata comunicazione, sia all’interno dell’equipe che verso l’utente. I punteggi relativi agli IPR attribuiti sono stati da un massimo di 567 (Attesa - Errata rivalutazione del paziente), ad un minimo di 2 (Trasporto intra-ospedaliero - Mancato inserimento informatico indagine/consulenza) nell’Hub e di 567 (Triage - Errata attribuzione codice di priorità) e 7 (failure mode per lo più appartenenti alla fase di Accettazione) nello Spoke. DISCUSSIONE E CONCLUSIONI L’analisi effettuata ha evidenziato come, a fronte di due processi sostanzialmente sovrapponibili, i maggiori elementi di rischio siano risultati diversi nelle due realtà, in considerazione delle differenti caratteristiche organizzative e strutturali, derivanti dal modello organizzativo di rete: nel Pronto Soccorso Hub la gestione dell’attesa è risultata essere quella più a rischio, mentre l’attribuzione del codice di priorità quella più critica nel presidio Spoke.

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