2023/12/29 by Cozzi, Giacomo
paper · doi:10.6093/2785-4337/10624
Lo scopo di questo lavoro è quello di approfondire un’indicazione di Massimo Cacciari rispetto al passaggio-e-rottura che egli individua tra la Firenze di Ficino e Pico, e Bruno. L’autore infatti la indica ma non le da un nome, che qui si prova a indicare in Leonardo. Mettendo a confronto Leonardo con Ficino, nei luoghi teoretici fondamentali del loro ragionamento rispetto al rapporto dell’uomo e della sua anima con l’ambiente naturale in cui è gettato, si intende riuscire a individuare modalità e misure in cui proprio nell’artista di Vinci si consumi il passaggio intuito da Cacciari, così da aprire la via a più adeguati studi del pensiero leonardiano nel contesto umanistico ‒ e in particolare nelle nuove prospettive degli studi umanistici ‒, di cui è esponente di prima linea.