2011/01/31 by Costanza Caniglia Rispoli, Caniglia Rispoli, Costanza
Environmental Science · Social Sciences · #Historical and Environmental Studies #Urban Planning and Landscape Design #Urban Planning and Valuation
paper · doi:10.6092/1970-9870/57
openalex publication_date 2011/01/31 · openalex created_date 2016/06/24 · openalex updated_date 2026/07/01
La mobilità pedonale non è che una componente della mobilità, fenomeno tramite cui una società si “impadronisce” del proprio territorio. Da tempo mobilità è sinonimo di traffico e circolazione ed è classico tema ingegneristico di pianificazione dei trasporti, mentre già con la Carta di Atene è una della quattro funzioni base dell’insediamento umano. Nella cultura più avanzata oggi l’attenzione in campo urbanistico converge sui perché della mobilità e in quello ingegneristico si è spostata dalla mobility-oriented analysis alla accessibility-based analysis. L’andare a piedi integra in modo determinante il sistema urbano dei trasporti. Ma spesso, non solo in Italia, c’è confusione sul concetto di pedone: nella classificazione delle strade urbane prevale una separazione rigida degli usi mentre piani dei trasporti e piani urbanistici restano operazioni separate. Interessanti esempi anche italiani dimostrano che perseguire migliori condizioni di vita in un territorio richiede attenzione ai problemi di mobilità unitamente a quelli di uso dello spazio. Occorre uno studio convergente tra competenze che vanno anche oltre trasporti e urbanistica e capire che c’è un rapporto ecologico tra soggetti e luoghi, tra società umane e ambiente della loro vita.