2025/03/31 by Lo Voi, Giulia, Luppi, Rita, Thüne, Eva-Maria
#identity #language attitudes #liminality #linguistic biographies #linguistic repertoire #migration
paper · doi:10.6092/issn.2785-3233/21622
Nella cornice del narrare autobiografico, le biografie linguistiche, in cui i parlanti si soffermano su esperienze e attitudini legate alle lingue del loro repertorio, fanno emergere la complessa e poliedrica dimensione soggettiva dell’agire linguistico. In quest’ottica, l’interesse per l’apprendimento e il mantenimento linguistico può essere coniugato con un’indagine dei processi di costruzione e ricostruzione identitaria, anche di parlanti plurilingui. Il presente contributo prende in esame la biografia linguistica di una parlante originaria dell’ex regione tedesca della Prussia Orientale, in cui la sua identità di profuga dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si affianca e si intreccia con quella di moglie di un cosiddetto Gastarbeiter (lavoratore ospite) italiano. Dall’analisi emerge come le esperienze di vita dell’intervistata abbiano portato a un uso variegato delle lingue del suo repertorio, che acquisiscono una funzione espressiva delle varie sfaccettature della sua identità.