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Lo Stato-nazione moderno nei contesti postcoloniali: genealogie coloniali, logiche di potere ed epistemologie dominanti

2025/10/30 by Foglio, Elisa
#Nation-state #Stato-nazione #coloniality of power #colonialità del potere #epistemologie plurali #eurocentrism #eurocentrismo #plural epistemologies #postcolonialism #postcolonialismo

paper · doi:10.15162/2240-760x/2324

Abstract

Il saggio analizza criticamente lo Stato-nazione moderno nei contesti postcoloniali, mostrando come esso nasca dall’intreccio tra colonialismo, nazionalismo e modernità. Attraverso un approccio decoloniale, mette in luce le genealogie storiche, le logiche di potere e le epistemologie dominanti che ne sostengono l’impianto. L’analisi evidenzia come le strutture istituzionali, spaziali e conoscitive del colonialismo siano state ereditate e riformulate dalle élite post-indipendenza, producendo processi di omogeneizzazione, esclusione e controllo. Integrando contributi di Mamdani, Scott, Lefebvre, Mbembe, Quijano e De Sousa Santos, il testo esplora tre dimensioni chiave: la co-costituzione di colonialismo e Stato moderno; la produzione e gestione dello spazio come dispositivo di sovranità e necropolitica; il ruolo delle epistemologie eurocentriche e la necessità di un’ecologia dei saperi che valorizzi conoscenze situate e pratiche comunitarie. In questo modo il saggio propone una lettura dello Stato postcoloniale come arena di tensione tra dominio e possibilità di trasformazione.   This essay critically examines the modern nation-state in postcolonial contexts, showing how it emerges from the entanglement of colonialism, nationalism and modernity. Using a decolonial approach, it highlights the historical genealogies, power logics and dominant epistemologies sustaining its structure. The analysis reveals how institutional, spatial and cognitive frameworks of colonialism were inherited and reformulated by post-independence elites, generating processes of homogenization, exclusion and control. Drawing on Mamdani, Scott, Lefebvre, Mbembe, Quijano and De Sousa Santos, the text explores three key dimensions: the co-constitution of colonialism and the modern state; the production and management of space as a device of sovereignty and necropolitics; and the role of Eurocentric epistemologies alongside the need for an ecology of knowledges that values situated knowledge and community practices. In doing so, the essay frames the postcolonial state as a field of tension between domination and possibilities for transformation.

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