2021/08/01 by Veropalumbo, Alessandra
paper · doi:10.6093/2499-1422/7914
La bellezza paesaggistica del Vallone dei Mulini di Sorrento ha alimentato l’immaginario di tutta l’Europa e contribuito alla fortuna turistica della città. Fino al Settecento i valloni erano definiti come le «profonde fosse», che circondavano e difendevano la città, ma è dai primi anni dell’Ottocento che iniziano a diventare paesaggio, venendo inserito tra le attrazioni di Sorrento da Hackert e Turpin de Crissé. Il contributo vuole analizzare l’interesse che il Vallone dei Mulini ha suscitato nei viaggiatori europei e la fortuna iconografica che ne è derivata, in vedute, dipinti, incisioni, litografie e fotografie, fino ad essere reinterpretato dagli artisti e personalità del mondo della cultura contemporanei, divenendo ispirazione di intarsi e presepi.